Dato che la gatta è ormai desta, altro non posso fare che mettere una foto. E' il mio frigo. Chiuso decanta poesie. Aperto pure, attraverso la voce molle e dolce della ricotta infornata o quella granulosa e decisa della marmellata di melograno. Tuberi di ginseng, alici, grano saraceno. Farina macinata a pietra naturale, tahini, parmigiano, … Leggi tutto
Sumire, Myu, il sangue e le ossa.
Il mio primo Murakami fu quello di Norwegian Wood, e non poteva essere altrimenti. Un giorno, rileggendolo, ritroverò quel passo in cui la primavera è descritta come un fluido bellissimo e mortale
