Accanto al letto, un libro comprato a Parigi due secoli fa. Simone de Beauvoir. Mémoire d'une jeune fille rangée. Che significa rangée? Mi viene chiesto. Perbene, rispondo, pensando a come è stato tradotto il titolo in italiano. Memorie di una ragazza perbene. Perbene. La traduzione più immediata, letterale, è ordinata, allineata. In riga. Mémoire d'une … Leggi tutto Sfalsata
Malgrado Belgrado, in inverno.
Malgrado Belgrado in inverno non sia più e non sia ancora, non quello che speravamo - ha nevicato la settimana prima del nostro arrivo, nevicherà, forse, quella dopo la partenza - fa comunque freddo, ma non come vorrei, e neanche con questo viaggio metto tutti e due i piedi, le gambe e le braccia fuori … Leggi tutto Malgrado Belgrado, in inverno.
Inverni
(22 dicembre 2023 - 22 dicembre 2024) Il primo cerchio del dolore A sera con la pioggiacomincia la vitasenza Zvezdan. I fari delle autole gocce sul vetrole scale di casale luci dell’albero,sul letto, tra i cuscini, leggiamo quello che scrivono di te.Scrive tanto la gente, ha tanto da dire,- noi qui a stento vediamo la forma delle … Leggi tutto Inverni
Trieste (Milano, Torino) in translation
Cosa sono, di cosa sono fatte le giornate in più, quelle non previste, in una città?
Era ottobre, o novembre.
Era ottobre, o novembre. Sicuramente non dicembre. Era ottobre o forse novembre, perché tutto era ancora al suo posto. Poi l'anno si è sparpagliato, un anno che effettivamente non era stato male, ma ha finito con lo sbrindellarsi prima in strisce sottilissime che pareva però uno potesse afferrare al volo, stringere nei palmi e ricucire … Leggi tutto Era ottobre, o novembre.
Altra cosa spassosa che può capitare a chi lavora nel settore umanistico.
Sulla scia di un breve elenco di cose letteralmente da sbellicarsi in cui si incappa mentre si procede, con sempre maggiori ostacoli, in un settore, il mio, che pare sia ormai alla portata di tutti quelli che possono permettersi a) una macchina fotografica (che tanto fa tutto lei, no?) b) l'abbonamento premium di un traduttore … Leggi tutto Altra cosa spassosa che può capitare a chi lavora nel settore umanistico.
Settembre, ad agosto.
La fine di agosto non è mai appartenuta al suo mese. La fine di agosto è settembre, un mescolìo di fine e inizio, di umidità sospesa e vento che in un attimo la spazza via. Eppure non c'è più la corsa dei giorni verso il primo giorno di scuola, non c'è più lo svegliarsi di … Leggi tutto Settembre, ad agosto.
V per Vienna.
Scrivere richiede distanza? Forse non sempre. Non quando vogliamo trattenere tutto quello che è stato così come è stato, senza fronzoli e cianfrusaglie, o senza ammantarlo d'altro di più profondo, di più ragionato. Non quando vogliamo mettere nero su bianco quello che un luogo ci ha dato, o con cui ci ha piano piano avvolto, … Leggi tutto V per Vienna.
Cose divertenti che capitano quando lavori nel settore umanistico.
I sogni non muoiono solo all'alba, ma anche in tarda mattinata, anche su un autubus scalcinato e vuoto che corre lungo il Circo Massimo. Pochi mesi dopo ero a Parigi, a ricominciare da capo per una strada che allora mi sembrava una benedizione e invece era la via verso il girone dei suicidi (professionali). Anche là, grasse risate.
I gatti di Split
Ci sono città gatte. Istanbul è una di quelle. Roma pure, a modo suo, almeno la Roma delle rovine, di Largo Argentina, dei Fori, della Piramide, luoghi di cui i gatti sono custodi. Rivedere dopo tanti mesi le foto di Split, foto su pellicola, scatti di cui mi ero quasi dimenticata, come accade tutte le … Leggi tutto I gatti di Split
