Ben cinque anni che non viaggiavo ad agosto - e Roma non fa testo, Roma è come uscire da casa mia, percorrere un corridoio di ore e ritrovarsi, sempre, a casa mia. Ben cinque anni. Domani sarà ancora la città bianca, e dovrei rispolverare almeno il mio cirillico, allargare il mio vocabolario qualche parola in … Leggi tutto Viaggio, la vigilia. Pensando ad altri viaggi. Parlando di altri viaggi.
Autore: Gia Mon
In viaggio, prima del viaggio.
Molti anni fa, mi mettevo in viaggio prima di partire. Aprivo la valigia, di solito una valigia grande - sarei diventata brava a ridurre e sottrarre solo col tempo le cose superflue, mentre le necessarie si sottraevano da sole, divenendo superflue - e la sistemavo per terra o sulla scrivania. Cominciavo dunque a riempirla già … Leggi tutto In viaggio, prima del viaggio.
Mentre Olivia dormiva…
Lady Olivia ancora ignara dell'arrivo di Duke Orsino, esattamente un anno fa. ...O forse era sveglia e si stava chiedendo perché avessimo preso dall'armadio quella borsa che le fa tanto paura, perché è la borsa con cui di solito la costringiamo a lasciare il suo territorio per andare dal veterinario (quando sua maestà pelosa non … Leggi tutto Mentre Olivia dormiva…
All’anno che arriva domani
Caro anno nuovo, Entra e mettiti comodo sul divano, se vuoi prenditi una tisana, una fetta di pandoro, un po' di miele di castagno. Gli anni pari mi fanno sempre un po' paura, soprattutto quelli che finiscono per 2, ma tutto quello che ci spaventa alla fine spaventa di meno, se lo guardiamo da altre … Leggi tutto All’anno che arriva domani
‘Is-Sriep Reġgħu Saru Velenużi’ and the (wrong) Great Expectations. Or: Even history is fiction (and tells its own stories)
Why is it that every time Malta is processed through fiction, it has to be done through a hyperreal lens that makes pageantry out of national identity?
Is-Sriep and the (wrong) Great Expectations, ovvero anche la Storia è fiction (e racconta storie).
Perché quando si racconta di Malta deve tutto tradursi nella fiera realistica, perpetua, in comodi volumi rilegati, dell'identità nazionale?
Olivia e Orsino. A participant observation.
Ora che finalmente scadenze e impegni di lavoro hanno perso un po' di peso, posso finalmente dedicarmi al catwatching, alla miciografia, all'osservazione partecipante, chiamatela come volete, di queste due affascinanti, elusive e morbide creature che popolano casa: Olivia - gatta magnifica, maestosa, affettuosa a sua discrezione - e Duke Orsino, trovatello dolcissimo, affamato e dalle … Leggi tutto Olivia e Orsino. A participant observation.
Antropologia, letteratura, poesia e traduzione. A voce, solo a voce.
A me ascoltare è sempre piaciuto. Ancora meglio se le voci arrivavano da lontano, dalle casse di una radio, accesa a mezzanotte, prima di dormire; dalle cuffie ora di un telefono, un tempo di un walkman, spesso sporco di sabbia, o schiacciato in una tasca, dalla danza delle dita in cerca di stazioni lontane. Alla … Leggi tutto Antropologia, letteratura, poesia e traduzione. A voce, solo a voce.
Collezioni di colazioni
Di mattina, invece, crogiolo lo sguardo nelle colazioni, immaginandomi di nuovo a Roma, con lo stomaco pronto per una seconda colazione in un posto completamente nuovo, o in uno in cui sono già stata, e dove mi piacerebbe portare chi come me considera il primo pasto il migliore in assoluto della giornata, della settimana, del mese.
‘Since you came here, you brought another island in you’
Leaving a city, a land, an island to head toward other cities, lands, islands, is one founding act – among many others – by which the individual claims, makes sense of, and establishes the continuity of their presence in the world. One could argue that, beyond the many meanings and consequences covered by such an experience, the act of migrating represents a kind of multi-situated ritual of presence just in the moment of the utmost exposure of the individual to the risk of losing themselves, to the inevitable fragmentation of their old and familiar horizon.
