A meno che tu non lo sia davvero, i punti esclamativi di cui carichi le comunicazioni scritte non fanno di te una persona più simpatica, più affabile. Per niente. Stridono come la punta di un gesso sulla lavagna, stonano come ogni falso sorriso che appiccichi addosso a chiunque e soprattutto a chi, come me, ne … Leggi tutto Luglio col bene che ti voglio
Senza categoria
25 aprile, mio, nostro.
Ora quella non era una fine d'aprile qualunque: era quella memorabile dell'anno 1945. Non eravamo purtroppo in grado di intendere i giornali polacchi: ma il corpo dei titoli che cresceva di giorno in giorno, i nomi che vi si leggevano, la stessa aria che si respirava nelle strade e alla Kommandantur, ci facevano comprendere che … Leggi tutto 25 aprile, mio, nostro.
Swiffa (ottobre 2007- 12 novembre 2016)
Nell'ultimo anno, a ogni mia partenza, andavo a salutarla con il timore che ogni volta fosse l'ultima. La salutavo e mi sentivo un po' triste e malinconica; per lei, per me, per Gaia. Quest'ultima volta non l'ho fatto, e lei se ne è andata. Aveva molti anni addosso Swiffa, coniglietta quasi centenaria. Tanto tempo addosso, … Leggi tutto Swiffa (ottobre 2007- 12 novembre 2016)
Ba-ghira 19.04.2004 – 18.05.2015
Dormi calma Baghira. Kiwi non verrà a turbare ancora il tuo sonno. Dormi a lungo e sempre micetta nera e bella, tu e il tuo fuoco d'artificio di pelo bianco sulla pancia. Dormi e sogna Nerina, la tua mamma, e Ruben, il tuo papà. Le tue sorelle, Brigitte e Scaletta, e tuo fratello Mordicchio. Dormi … Leggi tutto Ba-ghira 19.04.2004 – 18.05.2015
Dato che la gatta è ormai desta, altro non posso fare che mettere una foto. E' il mio frigo. Chiuso decanta poesie. Aperto pure, attraverso la voce molle e dolce della ricotta infornata o quella granulosa e decisa della marmellata di melograno. Tuberi di ginseng, alici, grano saraceno. Farina macinata a pietra naturale, tahini, parmigiano, … Leggi tutto
Sumire, Myu, il sangue e le ossa.
Il mio primo Murakami fu quello di Norwegian Wood, e non poteva essere altrimenti. Un giorno, rileggendolo, ritroverò quel passo in cui la primavera è descritta come un fluido bellissimo e mortale
