Accanto al letto, un libro comprato a Parigi due secoli fa. Simone de Beauvoir. Mémoire d'une jeune fille rangée. Che significa rangée? Mi viene chiesto. Perbene, rispondo, pensando a come è stato tradotto il titolo in italiano. Memorie di una ragazza perbene. Perbene. La traduzione più immediata, letterale, è ordinata, allineata. In riga. Mémoire d'une … Leggi tutto Sfalsata
Viaggio
Malgrado Belgrado, in inverno.
Malgrado Belgrado in inverno non sia più e non sia ancora, non quello che speravamo - ha nevicato la settimana prima del nostro arrivo, nevicherà, forse, quella dopo la partenza - fa comunque freddo, ma non come vorrei, e neanche con questo viaggio metto tutti e due i piedi, le gambe e le braccia fuori … Leggi tutto Malgrado Belgrado, in inverno.
Trieste (Milano, Torino) in translation
Cosa sono, di cosa sono fatte le giornate in più, quelle non previste, in una città?
Settembre, ad agosto.
La fine di agosto non è mai appartenuta al suo mese. La fine di agosto è settembre, un mescolìo di fine e inizio, di umidità sospesa e vento che in un attimo la spazza via. Eppure non c'è più la corsa dei giorni verso il primo giorno di scuola, non c'è più lo svegliarsi di … Leggi tutto Settembre, ad agosto.
V per Vienna.
Scrivere richiede distanza? Forse non sempre. Non quando vogliamo trattenere tutto quello che è stato così come è stato, senza fronzoli e cianfrusaglie, o senza ammantarlo d'altro di più profondo, di più ragionato. Non quando vogliamo mettere nero su bianco quello che un luogo ci ha dato, o con cui ci ha piano piano avvolto, … Leggi tutto V per Vienna.
I gatti di Split
Ci sono città gatte. Istanbul è una di quelle. Roma pure, a modo suo, almeno la Roma delle rovine, di Largo Argentina, dei Fori, della Piramide, luoghi di cui i gatti sono custodi. Rivedere dopo tanti mesi le foto di Split, foto su pellicola, scatti di cui mi ero quasi dimenticata, come accade tutte le … Leggi tutto I gatti di Split
Viaggio, la vigilia. Pensando ad altri viaggi. Parlando di altri viaggi.
Ben cinque anni che non viaggiavo ad agosto - e Roma non fa testo, Roma è come uscire da casa mia, percorrere un corridoio di ore e ritrovarsi, sempre, a casa mia. Ben cinque anni. Domani sarà ancora la città bianca, e dovrei rispolverare almeno il mio cirillico, allargare il mio vocabolario qualche parola in … Leggi tutto Viaggio, la vigilia. Pensando ad altri viaggi. Parlando di altri viaggi.
In viaggio, prima del viaggio.
Molti anni fa, mi mettevo in viaggio prima di partire. Aprivo la valigia, di solito una valigia grande - sarei diventata brava a ridurre e sottrarre solo col tempo le cose superflue, mentre le necessarie si sottraevano da sole, divenendo superflue - e la sistemavo per terra o sulla scrivania. Cominciavo dunque a riempirla già … Leggi tutto In viaggio, prima del viaggio.
Collezioni di colazioni
Di mattina, invece, crogiolo lo sguardo nelle colazioni, immaginandomi di nuovo a Roma, con lo stomaco pronto per una seconda colazione in un posto completamente nuovo, o in uno in cui sono già stata, e dove mi piacerebbe portare chi come me considera il primo pasto il migliore in assoluto della giornata, della settimana, del mese.
Toronto: un appannato déja-vu.
L'acqua era la vera differenza capace di ridestarmi da quel sogno, dalla sensazione di non trovarmi più solo nei fotogrammi di un paesaggio percorso già col pensiero decine di volte ma, al contrario, nell'umida tangibilità di quell'altrove, dell'altrove più altrove in cui avessi messo piede. In un altrove dove era opportuno che i piedi, almeno loro, restassero asciutti.
