Due parole, intanto.

Julieta, l'ultimo film di Pedro Almodóvar, è un film dove le assenze generano ingiustificati sensi di colpa e ingiustificati sensi di colpa costruiscono assenze. Dove il letterale e la cruda narrazione sono talmente forti da confondere e far pensare alla fine che invece sia tutto un simbolo, l'affastellarsi di quei due significati, colpa e assenza, … Leggi tutto Due parole, intanto.

Biblioterapia: Beppe Fenoglio, “Una questione privata”.

Beppe Fenoglio, Una questione privata, Einaudi, 2014 [1986] Indicazioni: ansie da passato irrisolto; ricerca della verità; dubbio; lotta antifascista. Posologia: Prendersi un pomeriggio, una mattina, una sera e leggerlo tutto d'un fiato. Accompagnato da fiumi di tè bianco. Se possibile, affrontare i soliloqui a voce alta. *** A tratti, certo non sempre, ma io a … Leggi tutto Biblioterapia: Beppe Fenoglio, “Una questione privata”.

Su Parigi

Su Parigi non ho mai scritto molto. La città, l’ennesima di una salvezza, ha sempre parlato per immagini. Forse perché da quando ho lasciato Roma la scrittura è andata tutta ad annidarsi nelle note di campo, negli appunti di biblioteca, nei fitti capitoli di una tesi ormai discussa, difesa, messa per il momento da parte, … Leggi tutto Su Parigi

Il mondo da un oblò, la luna (sparita).

La baia si dilunga più del previsto, più del dovuto (nella topografica mia immaginazione di un lungomare assai minuto). Seguono un parcheggio fortunato e scale fatte di polvere, carta strappata, sposalizi color seppia e graffiti. Segue l'ingresso in due giganti camere oscure dove ci muoviamo come granelli di polvere all'interno di un apparecchio gigante, attenti … Leggi tutto Il mondo da un oblò, la luna (sparita).

Il morso all’arancia (La donna abitata, di Gioconda Belli)

Ci sono libri che quando li leggi ti danno quasi l'impressione di trovarti in una stanza da rassettare, tanti sono i particolari disseminati in giro, i personaggi da seguire, il contesto storico a cui richiamarsi, gli appigli ai momenti di varia verosimiglianza e il lascio della presa su quelli di liscia, scorrevole elegia. Tutti aspetti … Leggi tutto Il morso all’arancia (La donna abitata, di Gioconda Belli)

Dato che la gatta è ormai desta, altro non posso fare che mettere una foto. E' il mio frigo. Chiuso decanta poesie. Aperto pure, attraverso la voce molle e dolce della ricotta infornata o quella granulosa e decisa della marmellata di melograno. Tuberi di ginseng, alici, grano saraceno. Farina macinata a pietra naturale, tahini, parmigiano, … Leggi tutto